A Palazzo Borsalino, Alessandria, una giornata di accoglienza e informazioni su Erasmus+.
Mercoledì 8 febbraio, a partire dalle ore 10, Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali, con Europe Direct.

In occasione della pubblicazione del nuovo bando Erasmus+ – che scadrà il prossimo 20 febbraio (nei prossimi mesi verrà pubblicato anche il bando per le mobilità nell’ambito delle Lauree Binazionali) – nell’atrio di Palazzo Borsalino saranno allestiti alcuni stand, denominati “Piccoli angoli d’Europa”, dove il personale docente, tecnico-amministrativo e gli studenti che sono stati all’estero negli anni scorsi si metteranno a disposizione sia per fornire tutte le informazioni relative al nuovo bando, sia per raccontare le proprie esperienze.
Avviato nel 1987, il Programma Erasmus ha visto, fino ad oggi, la partecipazione di 633.200 italiani distinti tra studenti universitari (487.900), studenti di formazione professionale (119.900), partecipanti a scambi giovanili (98.800), personale docente e giovani lavoratori (126.000), e volontari (9.600). L’Italia si colloca, in termini di partenze, dopo Spagna, Germania e Francia. Le mete più gettonate degli italiani sono la Spagna, la Francia, la Germania, il Regno Unito, il Portogallo.
Nel 2014-2015 (dati dell’INDIRE – Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa, ovvero l’Agenzia nazionale Erasmus+), gli studenti in mobilità in uscita sono stati 30.875 e 100 sono partiti proprio dall’UPO (Torino, che si colloca tra le prime cinque università “per studenti in uscita”, dopo Bologna, Padova, Roma La Sapienza, ne ha visti partire 287). Per quanto riguarda l’accoglienza 2014-2015 l’Italia si colloca dopo Spagna, Germania, Francia e Regno Unito.
Gli studenti internazionali ospitati, circa 20.000, si sono recati prevalentemente nelle grandi città: Bologna, Firenze, Milano. Di questi l’UPO ne ha accolti una trentina e oltre la metà sono stati ospiti di Alessandria: provenivano da Malta, Repubblica Ceca e Spagna.
Sul fronte delle mobilità per tirocinio (Erasmus+ Traineeship) i dati lo confermano: il 51% dei tirocinanti ha ricevuto un’offerta di lavoro dall’impresa europea in cui aveva svolto il periodo di stage (su una media europea del 30%).