Il Parlamento Europeo ha approvato lo scorso 15 febbraio l’accordo economico e commerciale globale tra Unione e Canada conosciuto col nome di CETA.
L’accordo, il cui acronimo sta per Comprehensive Economic and Trade Agreement, è un trattato di libero scambio economico-commerciale che prevede l’abolizione di gran parte (circa il 98%) delle tariffe doganali esistenti tra UE e Canada, e che si tradurrà per le imprese europee in un risparmio stimato di oltre 500 milioni di euro l’anno.
Grazie all’accordo sarà possibile per le imprese europee e canadesi partecipare alle rispettive gare d’appalto pubbliche, sarà facilitato il reciproco riconoscimento di alcune professioni e il Canada si adeguerà alle normative europee in materia di diritti d’autore. Particolarmente significativo e positivo sarà – secondo le previsioni – l’impatto sul settore agroalimentare, con l’opportunità per i produttori di ottenere il riconoscimento e la tutela delle eccellenze locali.
Come sottolinea Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, il CETA è un accordo di ultima generazione, mirato non solo al profitto e alla libera circolazione delle merci ma anche al potenziamento degli standard qualitativi, allo snellimento delle procedure burocratiche e allo sviluppo di un contesto fertile e attrattivo per le imprese.
Per diventare esecutivo a tutti gli effetti l’accordo dovrà ora essere ratificato dal Canada, dai parlamenti dei singoli stati europei e da alcune assemblee regionali.
 
Per saperne di più sul CETA e per ascoltare il commento del Capo della Rappresentanza della CE in Italia: http://www.edalessandria.eu/beatrice-covassi-sul-ceta/