Il principale strumento di cui dispone l’UE per combattere i cambiamenti climatici è il sistema di scambio delle quote di emissione. Approvato nel 2005, consente ai paesi aderenti di scambiare le rispettive quote nell’ambito di un contingente globale fissato a livello europeo. Si tratta di un sistema innovativo e poco costoso per ridurre le emissioni di CO2.

Il sistema si applica a tutti i paesi dell’UE, oltre che alla Norvegia, all’Islanda e al Liechtenstein, e riguarda 10 500 impianti nei settori dell’industria e dell’energia, che rappresentano collettivamente il 40% delle emissioni globali di gas ad effetto serra dell’UE. Il potenziale impatto di questa iniziativa è pertanto enorme.

L’UE ha esteso il sistema anche ad altri gas ad effetto serra, tra cui l’ossido di azoto (fertilizzanti) e i perfluorocarburi (produzione di alluminio), nonché a tutte le grandi fonti industriali di emissioni, come ad esempio le centrali elettriche.