Sono cinque gli scenari delineati dal Libro bianco sul futuro dell’Europa, il documento della Commissione europea dedicato alla riflessione sullo stato attuale dell’Unione e sulla sua possibile evoluzione post-Brexit fino al 2025. Le idee suggerite da Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione a fine mandato nel 2019, non prevedono comunque percorsi rigidi, ed è molto probabile che il risultato finale sia un mix delle ipotesi immaginate.
Nel primo scenario (“Avanti così”) si prevede di proseguire lungo il solco tracciato finora concentrandosi sull’attuazione del programma di riforme.
Nella seconda ipotesi (“Solo il mercato unico”) l’Ue dovrebbe rifocalizzarsi progressivamente su questo aspetto nel caso in cui i 27 non riuscissero a trovare un terreno comune su altri ambiti quali la migrazione, la sicurezza e la difesa. Un’idea che sarebbe probabilmente piaciuta alla Gran Bretagna se non avesse optato per il divorzio.
La terza idea (“Chi vuole di più fa di più”) è quella dell’Europa a più velocità, dei cerchi concentrici, opzione che alcuni tra i Paesi più piccoli osteggiano per il timore di vedersi esclusi da importanti ambiti decisionali.
“Fare meno, in modo più efficiente” è il quarto scenario che, mantenendo l’approccio comunitario, circoscrive le aree di intervento concentrando le risorse a disposizione per raggiungere risultati più efficaci in tempi più rapidi.
Infine, la quinta ipotesi (“Fare molto di più insieme”) rappresenta la spinta federalista, piuttosto improbabile dati i venti populisti che spirano sull’Europa. In questo caso gli stati condividerebbero in misura maggiore poteri, risorse e processi decisionali in tutti gli ambiti.

Il Libro Bianco sul futuro dell’Europa è disponibile in distribuzione gratuita nell’ufficio Europe Direct di Alessandria, anche in più copie su ordinazione.
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